Da sempre è stato chiamato in tanti nomi, ma per noi, quasi tutti, è e sarà sempre chiamato semplicemente “codice a barre”.

Storia del codice a barre

Bollini stampati su quasi tutte le confezioni, di tutti i tipi, in grado di suscitare la fantasia di grandi e piccoli. Affascinati da quell’effetto che fanno alle casse dei supermercati.

Forse non interessa chi sia stato il primo ad inventare il codice a barre, su come i codici aiutino i computer e gli umani a non sbagliare. Siamo più preoccupati nel come applicarli. Purtroppo scopriamo che qualcuno li fa, li vende o ne è l’Autorità.

A quel punto tocca fare un passo indietro e cercare di capire come sono fatti e come, a volte, sia così difficile ad utilizzarli.

Chi applicando codici sui propri prodotti si trovasse in difficoltà, diremmo loro che non ce ne sarebbe motivo. Gli inventori fecero di tutto per facilitare le cose!

Quelle barre bianche e nere sembrano così misteriose ed astratte. Poi basta un “bip” per tornare a fantasticare sognando grandi vendite!

  • 1948

     

    Un’idea da boy-scout

    Norman Joseph Woodland escogita un modo, basato sul codice Morse, per acquisire automaticamente le informazioni sul prodotto alle casse dei supermercati (Supermarket Ad Hoc Committee).

  • 1972

    IBM - George J. Laurer

    L’IBM assegna all’ingegnere George J. Laurer il compito di sviluppare codici a barre da utilizzare nei supermercati basandosi sull’idea di Joe Woodland.

     

    1972

  • 1973

     

    Il primo tipo di codice a barre: UPC

    Viene introdotto dall’Uniform Code Council, Inc. o UCC l’Universal Product Code, UPC il codice a 12 cifre usato ancora oggi

  • 1974

    Il primo prodotto con il codice a barre

    A Giugno, all’interno di un supermercato americano, un pacchetto di gomme da masticare diventa il primo prodotto con il codice UPC ad essere scannerizzato.

     

    1974

  • 1975

     

    European Article Numbering

    Anche l’Europa adotta un sistema analogo e compatibile UPC aggiungendo una 13ª cifra per un’identificazione globale.

  • 1997

    European Article Association

    Viene fondata la European Article Association, poi European Article Numbering, EAN, organizzazione non-profit con sede a Bruxelles per il coordinamento dello standard.

     

    1997

  • 1978

     

    Indicod

    Nasce Indicod (Istituto Nazionale Per La Diffusione Della Codifica Dei Prodotti) associazione che si occupa della diffusione dello standard in Italia.

  • 1983

    Dalle casse dei supermercati alla logistica

    L’utilizzo dello standard si allarga grazie anche alle varie tipologie di codici estendendosi dalle casse dei supermercati alla logistica.

     

    1983

  • 1993

    9

    EDI

    Nasce Edi, sistema creato per lo scambio di informazioni elettroniche

  • 1995

    Il codice a barre nella Sanità Italiana

    Lo standard arriva nella Sanità italiana con le prime sperimentazioni.

     

    1995

  • 1996

     

    Sviluppo dell’identificazione automatica

    La SC 31 una commissione dell’Organizzazione Internazionale per la Standardizzazione, ISO, sancisce la cooperazione internazionale sullo sviluppo e l’utilizzo dell’identificazione automatica.

  • 1999

    L’Etichetta elettronica

    Il Massachusetts Institute of Technology, MIT con “Auto-ID Labs” ha lo scopo di sviluppare l’EPC, Electronic Product Code.

     

    1999

  • 2001

    13

    Euritmo

    La Indicod lancia la piattaforma “Euritmo” per agevolare lo scambio di informazioni tra le imprese tramite Internet.

  • 1999

    Class Action

    Una battaglia legale si scatena contro l’UCC, attuale GS1, quando tenta di introdurre costi per quote associative, canoni e limiti per i titolari dei prefissi numerici. Si arriva così ad una class-action dei membri dell’UCC contro la stessa UCC.

     

    1999

  • 2003

     

    La sentenza

    La causa legale si conclude con una sentenza, UCC Settlement Dec 2003 presso lo stato di WA, U.S.A.: “I possessori di prefissi UCC attivi prima del 28 agosto 2002 sono esonerati da costi per quote associative e canoni di rinnovo, mantenedo la loro appartenenza all’UCC e liberi di auto-prodursi fino a 100.000 codici per ogni prefisso.”.

  • 2003

    I nuovi standard

    Ancora altri standard: EPCglobal e DataMatrix, primo bidimensionale. Nasce l’identificazione in radiofrequenza, Gen2 ed il Global Data Synchronisation Network, GDSN basato su Internet.

     

    2003

  • 2004

     

    L’espansione GS1

    Indicod e Ecr Italia si fondono e tra il 2004 ed il 2005 il GS1 è lanciato in tutto il mondo.

  • 2007

    Organizzazione Mondiale delle Dogane

    La World Customs Organisation (WCO) e GS1 firmano un protocollo d’intesa per ottimizzare gli standard nelle Dogane.

     

    2007

  • Giorni nostri

    19

    Dall’idea di un ex boy-scout allo standard mondiale di GS1.

Marketplace | eBay | Codice | Codici GTIN UPC EAN GS1
Marketplace | Amazon | Codice | Codici GTIN UPC EAN GS1
Marketplace | Alibaba | Codice | Codici GTIN UPC EAN GS1
Marketplace | Google | Codice | Codici GTIN UPC EAN GS1
Distribuzione | GDO | Codice | Codici GTIN UPC EAN GS1
Distribuzione | Negozi | Codice | Codici GTIN UPC EAN GS1
Mercando - Tra e-Commerce e Distribuzione
Anniversario 10 anni Codici EAN – Mercando